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Farsi due risate di lunedì mattina

Farsi due risate di lunedì mattina

Quali sono i percorsi del giornalismo musicale in tempo di crisi?

O anche “Un nuovo giornalismo musicale è possibile?”. Insomma una riflessione su giornalismo musicale (e anche tout court), partendo da un pezzo di Colasanti su Soundwall e da un panel fatto durante lo scorso Festival del Giornalismo di Perugia

Muore Annik Honoré, ispirò 'Love Will Tear Us Apart' dei Joy Division

"L’amore ci distruggerà", cantava Ian Curtis. L’amore, però, non era quello per la moglie Deborah, ma per Annik Honoré, ed era quello che avrebbe distrutto lui e Deborah. Ieri la Honoré è morta; ne ripercorro un po’ la vita e la storia con Curtis basandomi, soprattutto, sull’unica intervista concessa sull’argomento (che è linkata nel pezzo, ma nel caso è pure qua, in francese http://focus.levif.be/culture/musique/annik-honore-est-morte-retour-sur-son-histoire-fulgurante-avec-ian-curtis-de-joy-division/article-normal-3871.html)

When routine bites hard,
And ambitions are low,
And resentments ride high,
But emotions won’t grow,
And we’re changing our ways,
Taking different roads.

Then love, love will tear us apart again.
Love, love will tear us apart again. 

Why is the bedroom so cold?
You’ve turned away on your side.
Is my timing that flawed
Our respect run so dry?
Yet there’s still this appeal
That we’ve kept through our lives.

Then love, love will tear us apart again.
Love, love will tear us apart again.

You cry out in your sleep,
All my failings exposed.
And there’s a taste in my mouth,
As desperation takes hold.
Just that something so good
Just can’t function no more.

But love, love will tear us apart again.
Love, love will tear us apart again.
Love, love will tear us apart again.
Love, love will tear us apart again

Moderat ricambia il favore a Jon Hopkins (che aveva messo mano a Last Times) e remixa “Abandon Window”, pezzo tratto da “Immunity”. Un must, soprattutto se si viene da un Sónar in cui si è goduto del concerto di entrambi.

weekendance:

In effetti, non sembra male. Tanto per toccare con mano (nella misura in cui) quel che si diceva al post precedente – l’entusiastica review di NME del gig di Lana De Rey a Glasto – un’anima pia ha postato il feed integrale della BBC del concerto.

[Inserire qui appunti sulla catarsi “partecipativa” del vedere una crisi esistenziale svolgersi in diretta davanti ai propri occhi («“I wish I was dead already”, Lana Del Rey says, catching me off guard. She has been talking about the heroes she and her boyfriend share – Amy Winehouse and Kurt Cobain among them – when I point out that what links them is death and ask if she sees an early death as glamorous. “I don’t know. Ummm, yeah”. And then the death wish», come raccontava qualche settimana fa Tim Jonze), sul “dolore” come ultima verità rimasta al pop, sul benchmark impossibile lasciato in eredità da Kurt Cobain…]

Visto da qui, lo show di sicuro sembra interessante: meno cliché (e più autenticamente assurdo) il format “Francoise Hardy paracadutata dentro uno sketchbook di David Lynch”, interessante (e per nulla banale, specie nei momenti più chiamiamoli “rock”) la texture musicale costruita sotto la sua voce. Di certo ha imparato bene la famosa lezione di Edith Piaf via Grace Jones: “Use your faults, use your defects/then you’re going to be a star”. NME

(via polaroidblog)

Da Jovanotti ai Club Dogo, dove nasce il rap italiano da classifica

Il buon Stefano Cuzzocrea si è gettato mani e piedi nel racconto delle origini e del perché dello sviluppo del rap da classifica. Si comincia con un percorso che parte da Jovanotti e arriva ai Club Dogo. Primo passo di un racconto più lungo.

La svolta superpatinata di Grimes? (Il pezzo, per la cronaca, è stato rifiutato da Rihanna)

Da Jovanotti ai Club Dogo, dove nasce il rap italiano da classifica

Dice: da dove nasce questa improvvisa riabilitazione commerciale del rap? Stefano Cuzzocrea cerca di darne una risposta e questo è il primo di una serie di pezzi che usciranno nelle prossime settimane. Insomma, si parte da Jovanotti, ovviamente, e passando per Articolo 31, Sottotono, Frankie etc si arriva ai Dogo, ovviamente.

Battisti racconta i Mondiali

L’Italia ha perso, è fuori dai Mondiali, Prandelli s’è dimesso e pure Abete. E che c’entra con la musica? C’entra, c’entra, o almeno c’entra nel momento in cui uno si inventa una pagina bella come “Battisti racconta i Mondiali”, in cui i momenti salienti dei Mondiali brasiliani vengono raccontati con le parole di Battisti/Mogol. Ci sono cose bellissime.

polaroidblog:

intweetion:

Youtube duet: Miles Davis improvising on LCD Soundsystem (by Alessandro Grespan)

New York I Love you and you’re bringing me Miles

Torna a girare questo video, che non è altro che due pezzi (degli Lcd Soundsystem e Miles Davis) suonati contemporaneamente, senza manipolazioni. Fantastico.